Ex Guglielmetti, cambia il progetto: meno cemento e negozi più piccoli, arrivano verde e spazi pubblici

La giunta comunale ha approvato le modifiche alla convenzione urbanistica per il lotto A dell’ex complesso di Molassana. Previsti oltre 2.400 metri quadrati di aree verdi attrezzate, nuovi percorsi pedonali, parcheggio di interscambio in piazzale Bligny e sistemazioni su lungobisagno Dalmazia

Via libera della giunta comunale alle modifiche della convenzione urbanistica per la riqualificazione del lotto A dell’ex complesso delle officine Guglielmetti, a Molassana, in via lungo Bisagno Dalmazia. Il provvedimento, approvato su proposta dell’assessora all’urbanistica, verde e città di 15 minuti Francesca Coppola, interviene su un progetto già avviato e ne ridisegna alcuni elementi, con una riduzione delle volumetrie, una minore superficie commerciale e nuovi spazi verdi e pedonali a disposizione della cittadinanza.

Il complesso ex Guglielmetti è uno dei nodi urbanistici più significativi della Val Bisagno, sia per la dimensione dell’area sia per la sua collocazione lungo un asse molto trafficato e in un contesto sensibile anche dal punto di vista idrogeologico. La modifica approvata riguarda lo schema di atto integrativo della convenzione sottoscritta nel luglio 2023 con la società Talea, relativa alle opere di urbanizzazione e agli impegni collegati all’attuazione del progetto unitario di riqualificazione.

Il nuovo assetto prevede una riduzione complessiva dell’intervento rispetto al progetto originario. La società Talea aveva infatti presentato lo scorso anno una variante con circa 25 mila metri cubi di volume in meno, 1.765 metri quadrati di superficie agibile commerciale in meno e una riduzione della superficie di vendita da 9.340 a 9.240 metri quadrati. La revisione comporta quindi un ridimensionamento dell’area destinata al commercio e una riorganizzazione degli spazi interni ed esterni del comparto.
«Con la modifica approvata, oltre ad avere una riduzione delle superfici di vendita rispetto al progetto originario, Talea si impegna a realizzare nuovi percorsi pedonali, collegamenti orizzontali e verticali a uso pubblico, oltre 2.400 metri quadri di nuove aree verdi attrezzate e davvero fruibili per la cittadinanza, minore consumo del suolo», spiega Coppola. L’assessora sottolinea anche il cambio nella collocazione del parcheggio di interscambio, che sarà realizzato direttamente su piazzale Bligny, su una superficie di circa 1.700 metri quadrati, e non più sulla copertura della superficie di vendita come previsto in precedenza. Una soluzione considerata più accessibile e più funzionale all’uso pubblico.
Tra gli elementi inseriti nel nuovo quadro ci sono anche interventi di sistemazione di piazzale Bligny e di lungo Bisagno Dalmazia. Pur non essendo necessari al raggiungimento degli standard urbanistici a scomputo degli oneri di urbanizzazione, saranno previsti come prescrizioni nel titolo edilizio abilitativo. Le opere riguarderanno in particolare marciapiedi, asfaltatura stradale e tombinature, con attenzione a un’area che, per posizione e caratteristiche, è esposta a criticità idrauliche e idrogeologiche.
La variante arriva dopo l’avvio dei lavori, partiti a marzo dello scorso anno, quando da parte di Talea è emersa l’esigenza di ridurre le volumetrie e riorganizzare il progetto. A ottobre è stata quindi presentata la domanda per un nuovo titolo edilizio. Alla luce del ridimensionamento dell’intervento privato, anche le opere di urbanizzazione sono state riviste e riparametrate, mantenendo però un pacchetto di interventi pubblici che l’amministrazione considera rilevante per il quartiere.
«Le varianti che abbiamo approvato questa mattina riguardano il lotto A del progetto unitario per cui, a luglio 2023, era stata stipulata, dalla precedente amministrazione, una convenzione con Talea per la riqualificazione del complesso ex officine Guglielmetti», aggiunge Francesca Coppola. «Dopo l’avvio dei lavori, a marzo dello scorso anno, da parte di Talea è emersa l’esigenza di ridurre le volumetrie, riorganizzando spazi interni ed esterni: a ottobre scorso è stata presentata domanda di nuovo titolo edilizio. Alla luce del nuovo quadro, a seguito della riduzione delle volumetrie dell’intervento privato, anche le urbanizzazioni hanno subito un ridimensionamento».
La modifica della convenzione segna quindi un passaggio importante per il futuro dell’area, con un equilibrio diverso tra funzioni commerciali, spazi aperti, accessibilità e opere pubbliche. Per la Val Bisagno il progetto resta un intervento di trasformazione rilevante, ma la revisione approvata dalla giunta punta a ridurre l’impatto dell’edificazione e ad aumentare la quota di spazi realmente utilizzabili dai cittadini, in particolare attraverso aree verdi attrezzate, percorsi pedonali e un parcheggio di interscambio più integrato con piazzale Bligny.
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